mercoledì 27 agosto 2008

magari...


[Premetto che questo intervento
è stato preso da un blog di una mia amica,
ho voluto riportarlo perchè
queste sue parole mi hanno lasciata a bocca aperta,
vi consiglio di leggerlo,
sono sicura che alcuni di voi condivideranno
insieme a me queste sue parole..
Buona lettura..]

Amore…

Quanto è difficile parlare dell’amore.

Non si trovano mai le parole giuste per descriverlo.

Eppure c’è…è lì…attende d
i essere trovato. Magari è più vicino di quanto pensi. Può nascere anche senza che tu te accorga. Che grandi poteri che ha!
Magari nasce insieme a te, insieme alla strabiliante scoperta che hai fatto conoscendoti più a fondo, nasce insieme a quel nuovo piacere che provi per le cose più semplici, perché tu stessa lo sei. Semplice. Semplice quanto quella bolla di sapone che dona sempre una grande gioia. E ti innamori di questa semplicità.
Inizi a pensare all’amore come un qualcosa che non chiede nulla in cambio.
Come appunto una bolla di sapone.

Esploderà, lo sai.
Eppure non riesci a fare a meno di farti travolgere. Non importa il dopo, il presente ti sta regalando un cosa bella, è giusto godere di questo finché si può, anche se in cambio riceverai solo un bel ricordo. Penso che sia un p
o’ anche questo l’amore.
Non esiste la possessione.

Non si possiede la vita di qualcun altro. La nostra ci deve bastare. Penso invece che sia condivisione.
Condividere le proprie emozioni con l’altro. Farlo diventare una parte di te. Senza però scordarsi della propria individualità. La vita non deve diventare conseguenza dell’esistenza del partner. Deve poter continuare il suo corso, la sua crescita. Senza questo, una persona non è più persona, ma cosa. Una cosa esistente solo perché ne esiste un proprietario, altrimenti è inutile.
No! Nessuno dovrebbe ridursi a questo.

Un Amore con la a maiuscola non ha bisogno di questi giochi di appartenenza a chi, chiede solo di esistere. Ed esiste perché io amo talmente tanto lui, da sperare di non essere amata troppo, per non diventare il centro del suo mondo.
Quel mondo è suo, io posso entrarci appena, sbirciarlo, e essere felice di vederlo, ma se quel mondo viene occupato da troppa me, rischia di scomparire. Essere felici di stare insieme, essere felici del fatto che l’altro sta comunque vivendo la sua vita.
Non concepisco questa necessità che a volte ho riscontrato in alcune persone, di dover vedere l’altro SEMPRE.
Non gli manca la libertà? Il peggio però avviene quando subentra la gelosia…dov’è l’amore qui? Quello vero intendo. Non credo ci sia, perché se ci fosse l’uno lo sentirebbe arrivare dall’altro, e non si preoccuperebbe ogni volta che non sono insieme.
Se si ama non si sente il bisogno di nessun’altra, perchè basta tutto
quello che gli da. È vero…tutto questo sembra solo un sogno.
Il classico Amore da Principesse in pericolo e Principi Azzurri.

Io comunque credo possa accadere.
Magari con qualcuno al quale mai avresti pensato.
Magari inizi ad instaurarci un rapporto civile, che poi sfocia in amicizia.

Magari conosci bene te stessa e capti ogni emozione, ma tenti di
nasconderla con i continui “ma no, ma figuriamoci!”.
Poi però, sempre magari, cominci ad accorgerti di essere felice di vederlo, di sperare di vederlo, di cercarlo con la coda dell’occhio in ogni istante. (E poi ovviamente fai l’indifferente).
Non capisci bene cosa sia, poi capisci che ti piace…e parecchio. E ti piace lui, perché è lui. Ti piace stare in sua compagnia, ti piace come persona, ti piace osservarlo mentre esce da quella porta con la sua camminata che dice “Sì, guardatemi pure! Sono fiero di me”.
È questo che ti piace! Il fatto che è un po’ come te. E tu sei un po’ come lui. Senti che anche se in realtà sa poco di te, in realtà, senza saperlo, ti conosce tantissimo, e può capirti…

E un giorno hai l’opportunità di stare con lui. E lo conosci. E vorresti che quel momento non finisca mai.
Ti senti bene. Magari dopo tanto tempo.
Magari lo sei anche se è bastato poco. Magari perché pensi che quel poco sia il massimo da ricevere. E lo vivi per questo, assaggiandolo appena appena, poche volte, quando si avvicina te per un bre
ve istante.
Ma allo stesso tempo hai paura che lui si accorga di qualcosa e questo manderà tutto a catafascio.
Allora provi a frenarti, a smentire ogni tuo gesto troppo evidente, o a smettere di compierlo, a smentire ogni minima frase del tipo “ma stareste bene insieme”. Ti dici “calmati!”, preferisci averlo accanto in questo modo che non ci sia affatto. E continui così.
In quella vita che sembra stia tornando quella di sempre, ma con quel sentimento in più, che
per quanto ignorato non sembra andarsene.
Con solo un'unica parola nella mente che vorresti sussurrargli appena: grazie.
Quanti magari…magari magari magari…
Ma magari è successo……

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